I Monumenti
 
 
I Monumenti
 
 
 

IL BORGO MEDIEVALE:

 

Si entra in Stimigliano passando da una porta ad arco a tutto sesto che era attentamente sorvegliata dai soldati in servizio nel corpo di guardia ubicato nell'adiacente costruzione cilindrica. All'interno della stessa è ancora visibile la feritoia attraverso cui si poteva controllare il ponte levatoio. Poco avanti, sulla sinistra, si osserva il magnifico portale bugnato cinquecentesco di ingresso al Palazzo Orsini. Sull'architrave è scolpito un verso dell'Eneide di Virgilio. All'interno del medesimo palazzo, ampliato e abbellito, nel XVI secolo, dal marchese Enrico Orsini, si possono ammirare le sale riccamente decorate con affreschi eseguiti dagli Zuccari o, più probabilmente, da uno dei loro allievi. La cappella gentilizia, sita nel cortile d'armi, dedicata a S. Giuseppe, è splendidamente ornata da stucchi e pitture e mantiene inalterata tutta la bellezza scintillante dell'arte manieristica tardo cinquecentesca. Il borgo medioevale, raccolto intorno al suo centro di potere, si sviluppa con una planimetria longitudinale seguendo e sfruttando al meglio le possibilità offerte dalla sommità della collina. Lungo un'unica strada principale da cui si dipartono i caratteristici vicoli, già pavimentati con acciottolato fluviale, si addossano le abitazioni tutte strette le une alle altre a reciproco sostegno. Nel “Vicolo degli Archi” si trova l'Hospitale che nel XVII secolo venne poi trasferito al di fuori delle mura del paese. In fondo alla strada principale, là dove ora è la casa comunale, edificata nel 1895, si trovava l'antica chiesa parrocchiale. Certamente l'evoluzione dei tempi ha modificato, per la gran parte alcuni caratteri tipici delle abitazioni medievali, ma un visitatore non troppo distratto, può ancora oggi scoprire il fascino dei secoli passati a cominciare dai materiali presi in gran misura dalla villa romana che ha finito per svolgere la funzione primaria di autentica “cava” di pietra essendone priva la zona limitrofa.

 

LE CHIESE:

 

La chiesa parrocchiale, ubicata di fronte all'antico borgo medievale, è dedicata ai SS. Cosma e Damiano. Costruita nella prima metà del 1600 è strutturata con aule a tre navate. Ampiamente rimaneggiata, conserva all'interno alcune pregevoli tele tra cui un dipinto, esposto nell'altare destro del presbiterio, raffigurante un intenso, drammatico “GESU' DERISO”, opera di sconosciuto seguace della scuola caravaggesca, o, come appare più probabile, fiamminga.

In località Nocchieto si trova la chiesa dedicata alla Madonna della Strada, profondamente venerata dalla popolazione. Nella chiesa, nel corso di alcuni saggi, sono riapparsi affreschi databili intorno alla seconda metà del 1500; opera probabile dei medesimi autori delle pitture ancora visibili nel palazzo Orsini. Dalla sommità della collina, al termine di una bella strada alberata, là dove sorge, recentemente ricostruita, l'antichissima chiesa di San Valentino, già collegiata, si ammira, non lontano, Vescovio, ricco di storia, di fascino, di fede: il cuore sacro della Sabina, il luogo che per remota tradizione si vuole collegato al passaggio dell'apostolo Pietro nel suo viaggio verso Roma e dove insistono ancora importanti resti archeologici. Solennemente officiata nel 1936 alla presenza del Cardinale Sbarretti la chiesa, dedicata a San Giovanni Bosco e che trae origine da un vecchio fienile, è stata dichiarata Parrocchia dal Vescovo Monsignor Caliaro in data 25.10.1985. La sua struttura, semplice e solida, appare armonicamente inserita nell'ambiente circostante  e in connessione ideale con la primitiva funzione del luogo.

 

 

Si ringrazia il Dott. Alberto Comaschi per la gentile concessione dei testi e delle foto.

 

 
 
I Video
Abilita il javascript per vedere i video